Prepariamo il Seminario Europeo
M
ALTA 18-20/11/2009 ( data proposta)
BLESSURES INVISIBLES ET VULNERABILITE

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INVITO  
a
Associazioni, Organizzazioni, Istituzioni
ad ogni persona implicata nel lavoro
con i migranti e gli esclusi

 

                       
Un anno dopo la 10 ma Conferenza SMES-Europa di Roma (23 25 gennaio 08) dove - tra l'altro abbiamo discusso il tema ‘Migranti: Dignità – Salute’, questo soggetto dell'emigrazione e dell'integrazione partecipativa hanno continuato a suscitare grande interesse fra gli operatori del settore sanitario e sociale, che lavorano con le persone marginali ed escluse.

L’indesiderabilità  caratterizza sempre più le politiche relative ai migranti, ed il suo ovvio corollario: rifiuto attivo, esclusione e discriminazione impregnano sia il parlare politico che le conseguenti reazioni dei cittadini, mentre l'accoglienza umanitaria ed i principi d’integrazione cittadina rimangono a livello di buone intenzioni.

Non per nulla cosi si esprime il Parlamento europeo che  …si rammarica che fino ad oggi le misure adottate dal Consiglio e dagli Stati membri siano state misure principalmente repressive per il controllo dei flussi migratori e non proattive nei paesi terzi. Ha ricordato di conseguenza il suo punto di vista secondo il quale le strategie che mirano a ridurre la povertà, migliorare le condizioni di vita e di lavoro, creare impieghi e sviluppare la formazione nei paesi d'origine, contribuiscono a lungo termine a gestire dignitosamente ed adeguatamente i flussi migratori. Per il Parlamento, è anche primordiale considerare positivamente il potenziale dell'immigrazione in un contesto di co-sviluppo.

I cosidetti illegali (clandestini-invisibili), come altri gruppi della popolazione ai margini, nei confronti dei quali si accaniscono tutte le politiche repressive, non sono altro che la punta dell'iceberg di un fenomeno sociale strutturale, gestito in modo assolutamente inadeguato e incoerente dalla classe politica in Europa.

Inoltre, a causa del loro statuto – cosiddetto illegale - queste persone sono considerate come una minaccia permanente all'ordine pubblico e, di conseguenza, ogni mezzo utile, tanto amministrativo che poliziesco, diventa giustificato, allo scopo di contrastare questa minaccia, per una pseudo sicurezza del cittadino.

Questi  ‘altri e diversi ai margini della società, siano essi nazionali, europei o di paesi terzi, ma ugualmente discriminati, spesso sfruttati ed attivamente respinti. ci sollecitano oggi a riflettere sulla situazione scandalosa ed intollerabile di ogni persona marginale ed esclusa, siano essi i “senza permesso, …cura, …alloggio„,

 

I migranti senza permesso, clandestini ed illegali non hanno allora altro modo di proteggersi dall’espulsione che diventando invisibili, restando senza identità, senza appartenenza sociale e per questo maggiormente vulnerabili ed esposti ad ogni forma di sfruttamento ed all'arbitrarietà .

È in questo contesto che SMES-Europa propone un seminario di riflessione, prospettiva e di proposta, che avrà luogo il 24 25 settembre 2009 (data proposta) a Malta, che - come l'isola di Lampedusa (IT), l'isola di Samos (GR.) e le isole Canarie (SP) - conosce la tragedia degli sbarchi clandestini di tutta questa sofferenza umana.

“Ferite invisibili e vulnerabilità’ è il titolo emblematico dato a questo seminario e vorrebbe essere un Forum ove sia possibile scambiare esperienze, conoscenze e riflessioni che stimolino pratiche innovative e integrative, rispettose e valorizzanti la diversità, ma dove al tempo stesso si organizzino prese di posizione chiare e senza compromessi nei confronti di una cultura politica basata sull’indesiderabilità e sul rifiuto.

Se l’esercizio della vostra professione vi mette a confronto con queste problematiche, vi invitiamo a partecipare all’iniziativa SMES, preparando con noi il seminario di Malta ed inviandoci proposte e suggestioni a partire da alcune questioni preliminari:

  • Come contribuire alla promozione del diritto di tutti al benessere, implicando i professionisti e tutta la società civile ?

  • Come suscitare un slancio di vero umanismo di fronte al rifiuto attivo del diritto fondamentale di ogni persona a una vita in dignità e salute, rifiutando decisamente ogni forma di  tacita accondiscendenza allo sfruttamento dei migranti senza permesso ?

  • Come proporre, in Europa oggi, una cultura della solidarietà, alternativa alla diffidenza nei confronti dei migranti poveri, richiedenti asilo cosiddetto “economico-umanitario ?

  • In che modo esigere che si associno i servizi sociali e sanitari istituzionali  alle iniziative di ‘solidarietà suppletiva’ (es. ambulatori privati per migranti)?

Come suscitare un slancio di vero umanismo di fronte al rifiuto attivo del diritto fondamentale di ogni persona a una vita in dignità e salute, rifiutando decisamente ogni forma di  tacita accondiscendenza allo sfruttamento dei migranti senza permesso ?

  • Come proporre, in Europa oggi, una cultura della solidarietà, alternativa alla diffidenza nei confronti dei migranti poveri, richiedenti asilo cosiddetto “economico-umanitario ?

  • In che modo esigere che si associno i servizi sociali e sanitari istituzionali  alle iniziative di ‘solidarietà suppletiva’ (es. ambulatori privati per migranti)?

Questi interrogativi di fondo potrebbero sollecitarci nella preparazione del seminario, per quanto riguarda il contenuto e il metodo:


A.
TEMATICA GENERALE


1.  
Premessa : la salute mentale degli immigrati, nel rispetto del loro diritto alla salute e ad una vita degna, non è attualmente presa in considerazione in Europa; al contrario, diversi tipi di barriere impediscono concretamente l'accesso ai servizi sanitari.
Fin quando e come la cosiddetta `solidarietà suppletiva' (ambulatori privati assistenziali …) può e deve sostituire le carenze di un dovere istituzionale di servizio a tutti ?


2.  
Tema centrale : un'attenzione specifica sarà dedicata alle ‘ferite invisibili ed alla vulnerabilità’  dei  

  • Migranti, considerati come pericolosi invasori, in minima parte illegali, attribuzione troppo spesso usata per giustificare qualsiasi forma di negazione di diritto, di malversazioni e di sfruttamento;

  • Operatori, troppo spesso a confronto con le contraddizione e le incoerenze dei regolamenti, norme e decreti che non rispettano né il diritto fondamentale e ancor meno, l’etica e la deontologia professionale;  

  • Cittadini,  nel confronto dei quali si fomenta la paura e il rigetto attivo, piuttosto che sostenere la sua tendenza alla solidarietà ed alla accoglienza, che facilitano la coesione sociale

3.   Analisi : dove l’invisibile diventa visibile:

  • La strada, gli squats, i centri d'accoglienza,

  • I servizi medici ambulatoriali,

  • I campi di detenzione o di permanenza temporanea


B.   
METODO e OBIETTIVI

Tre percorsi preparatori: saranno organizzati possibilmente tre workshops, in preparazione al

Seminario di Malta, in 3 paesi diversi (Italia, Grecia e Spagna) per identificare e focalizzare le

problematiche specifiche che costituiranno i temi dei tre workshops del seminario a Malta.

La metodologia sarà quella della inter-visione  (peer review – mutual learning):  

  • Attraverso gli scambi  di conoscenze ed esperienze, identificare, valutare i bisogni delle persone, i problemi e le difficoltà (anche di ordine normativo e finanziario) incontrate e le soluzioni proposte e/o previste.

  • Attraverso studi ed analisi confermare l'ipotesi secondo la quale rifiutando di vedere il problema, (cioè la possibilità di accesso gratuito per tutti al servizio sanitario nazionale), si aumentano il problema ed i costi congiunti. Proporre per questo una all’approvazione dell’assemblea una dichiarazione comune in proposito.

  • Proporre INSIEME una visione/lettura umanista partecipativa e solidale  e non esclusivamente utilitaristica e pragmatica dei migranti, denunciando al tempo stesso e  con fermezza ogni forma di lavoro in nero e di sviluppo di un sistema economico parallelo.

 

Vi invitiamo dunque ad una collaborazione attiva per

  • strutturare l'idea ed il contenuto del seminario allo scopo che sia un luogo efficace di discussione aperta, di scambio valorizzante, di proposte concrete che spingono al cambiamento

  • proporre una metodologia semplice, pratico, partecipe per permettere e facilitare la comunicazione tra tutti

  • elaborare una strategia chiara ed efficace per promuovere, comunicare e diffondere i messaggi prioritari


Per qualsiasi informazione complementare non esitate a contattarci


Luigi Leonori
Presidente
SMES-Europa

 

contact :  smeseu@smes-europa.org    phone : +32.2.5385887